Eva Tomei
Res Extensa

A cura di Carlo Gallerati

Opening Giovedì 7 Febbraio ore 19 | 07.02 – 28.02.2019 | Piazza dei Satiri, 55 Roma

 

ONEROOM è orgogliosa di ospitare dal 7 al 28 Febbraio 2019 Eva Tomei, autriceromana i cui lavori spesso fondono fotografia e letteratura in un felice abbraccio,con Res Extensa, mostra di fotografie Polaroid a cura di Carlo Gallerati.

 

Le Polaroid firmate da Eva Tomei mostrano immagini ‘ricordate’, nel sensoche generano in chi le guarda lo stesso tipo di suggestioni derivanti darichiami della memoria. Potrebbero dirsi anche immagini ‘sognate’, ma i sogni pure, infine, assieme alla realtà, non rimangono che nella vaghezza di uncomplessivo, indistinto passato.

Fotografie sfumate, pallide, quasi o del tutto monocrome, dalle inquadrature esitanti e coi soggetti dai contorni tremuli; a loro modo impeccabili: rappresentazioni perfette dell’imperfezione algida dei ricordi.

 

Nella raccolta Res Extensa questa forza evocatrice prorompe senza indugio: le due serie Samskara e Urpflanze emergono sintetizzate, affiancate, contrapposte e mescolate per invitare l’osservatore a una riflessione sulle cose. A una riflessione, meglio, mediante le cose: gli oggetti designati dall’autrice – benché per lei non casuali – giungono come dei pretesti, degliappigli, segnali che suggeriscono al pensiero in quali possibili direzioni avventurarsi.

La selezione ha privilegiato riprese di elementi naturali, da Samskara,parola sanscrita che significa ‘oggetto’ e ‘evento’, e tanto più da Urpflanze, lagoethiana pianta primordiale a cui tutto si può ricondurre.

 

Dalle cose raffigurate alle cose raffiguranti: i deliziosi quadrati a sviluppoistantaneo diventano oggetti a loro volta, pezzi unici da custodire in collezionila cui efficacia estetica è al contempo energia intellettuale.
Il loro valore artistico sta nel parlarci di quanto già sapevamo offrendolo
al nostro sguardo in modo inedito, sta nel riproporci visioni e sentimentiprimordiali esaltandone le forme con misurata e consapevole complessità.
Ma sta altresì, più esattamente, negli appelli che – senza modestia alcuna ma con premurosa umiltà – ci arrivano dalle estemporanee messe in scena di Eva.

Nulla di quello con cui ci capita di avere a che fare è per sempre, eppure ogni attimo può diventare un momento culminante. Dipende soltanto da noi: da come decidiamo di viverlo, dai modi che scegliamo per vederlo, per ricordarlo.

Carlo Gallerati